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    Nurofen Influenza e Raffreddore 200 mg + 30 mg è indicato negli adulti e adolescenti >12 anni per alleviare sintomi di raffreddore e influenza come febbre, mal di testa, dolori, mal di gola e congestione nasale. Dose max 6 compresse/24h, uso breve periodo.

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    Nurofen Influenza e Raffreddore è un trattamento dei sintomi del raffreddore e dell’influenza quali congestione nasale e sinusale, dolori, febbre dai 12 anni.

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    Nurofen Influenza Raffreddore Ibuprofene 12 Compresse

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    <h2><strong>Nurofen Influenza Raffreddore Ibuprofene 12 Compresse Caratteristiche:</strong></h2> <p> Nurofen Influenza Raffreddore è un trattamento sintomatico specifico per i disturbi influenzali e da raffreddamento. Grazie alla combinazione di ibuprofene e pseudoefedrina, allevia congestione nasale e sinusale, dolori, febbre, mal di gola e mal di testa. Le compresse rivestite sono indicate per adulti e adolescenti dai 12 anni in su, offrendo un sollievo rapido e completo dai sintomi influenzali. </p> <ul> <li>Combinazione di ibuprofene (200 mg) e pseudoefedrina (30 mg) per un’azione completa.</li> <li>Allevia congestione nasale, dolori, febbre, mal di testa e mal di gola.</li> <li>Indicato per adulti e adolescenti sopra i 12 anni.</li> <li>Compresse rivestite per un’assunzione comoda e veloce.</li> <li>Trattamento mirato per i sintomi influenzali e da raffreddore.</li> </ul> <br> <div itemscope itemtype='https://schema.org/FAQPage'> <h3>FAQ Nurofen Influenza Raffreddore Ibuprofene 12 Compresse:</h3> <div itemscope itemprop="mainEntity" itemtype="https://schema.org/Question"> <h4 itemprop="name">Come si utilizza Nurofen Influenza Raffreddore?</h4> <div itemscope itemprop="acceptedAnswer" itemtype="https://schema.org/Answer"> <div itemprop="text"> Assumere 1 compressa ogni 6 ore, se necessario. In caso di sintomi più intensi, possono essere assunte 2 compresse ogni 6 ore. Non superare 6 compresse nelle 24 ore. </div> </div> </div> <br> <div itemscope itemprop="mainEntity" itemtype="https://schema.org/Question"> <h4 itemprop="name">A che età può essere utilizzato?</h4> <div itemscope itemprop="acceptedAnswer" itemtype="https://schema.org/Answer"> <div itemprop="text"> È indicato per adulti e adolescenti dai 12 anni in su. Consultare il medico o il farmacista prima dell'uso. </div> </div> </div> <br> <div itemscope itemprop="mainEntity" itemtype="https://schema.org/Question"> <h4 itemprop="name">Quali sintomi allevia?</h4> <div itemscope itemprop="acceptedAnswer" itemtype="https://schema.org/Answer"> <div itemprop="text"> Allevia congestione nasale, sinusale, febbre, dolori muscolari, mal di testa e mal di gola associati a raffreddore e influenza. </div> </div> </div> <br> <div itemscope itemprop="mainEntity" itemtype="https://schema.org/Question"> <h4 itemprop="name">Ha effetti collaterali?</h4> <div itemscope itemprop="acceptedAnswer" itemtype="https://schema.org/Answer"> <div itemprop="text"> Come tutti i farmaci, potrebbe causare effetti collaterali come disturbi gastrointestinali. Leggere attentamente il foglietto illustrativo e consultare il medico in caso di reazioni avverse. </div> </div> </div> <br> <div itemscope itemprop="mainEntity" itemtype="https://schema.org/Question"> <h4 itemprop="name">Posso assumere Nurofen Influenza Raffreddore a stomaco vuoto?</h4> <div itemscope itemprop="acceptedAnswer" itemtype="https://schema.org/Answer"> <div itemprop="text"> È preferibile assumere le compresse durante o dopo i pasti per ridurre il rischio di effetti collaterali gastrointestinali. </div> </div> </div> </div>

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    Nurofen Junior Bambini 125 mg 10 Supposte

    Il prezzo originale era: €12.20.Il prezzo attuale è: €9.90.

    <h2><strong>Nurofen Junior Bambini 125 mg 10 Supposte</strong></h2> Nurofen Junior 125 mg è un medicinale a base di ibuprofene, indicato per il trattamento sintomatico a breve termine di febbre e dolore lieve o moderato nei bambini. La formulazione in supposte è particolarmente utile quando la somministrazione orale è difficile, ad esempio in caso di vomito. È indicato per bambini con peso corporeo compreso tra 12,5 kg e 20,5 kg (circa dai 2 ai 6 anni di età). <ul> <li>Contiene ibuprofene, FANS con azione antipiretica e analgesica</li> <li>Indicata per febbre e dolore lieve/moderato</li> <li>Ideale in caso di difficoltà di somministrazione orale</li> <li>Adatta a bambini da 2 a 6 anni (12,5-20,5 kg)</li> <li>Effetto rapido e ben tollerato</li> <li>Formato: 10 supposte</li> </ul> <br> <div itemscope itemtype="https://schema.org/FAQPage"><h3>FAQ Nurofen Junior Bambini 125 mg Supposte:</h3> <div itemscope itemprop="mainEntity" itemtype="https://schema.org/Question"> <h4 itemprop="name">A cosa serve Nurofen Junior 125 mg supposte?</h4> <div itemscope itemprop="acceptedAnswer" itemtype="https://schema.org/Answer"> <div itemprop="text"> È indicato per il trattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve o moderato nei bambini tra 2 e 6 anni, specialmente se non possono assumere farmaci per via orale. </div> </div> </div> <br> <div itemscope itemprop="mainEntity" itemtype="https://schema.org/Question"> <h4 itemprop="name">Come si somministra Nurofen Junior in supposte?</h4> <div itemscope itemprop="acceptedAnswer" itemtype="https://schema.org/Answer"> <div itemprop="text"> Il dosaggio dipende dal peso del bambino. Inserire la supposta nel retto seguendo le indicazioni del foglietto illustrativo o del pediatra. </div> </div> </div> <br> <div itemscope itemprop="mainEntity" itemtype="https://schema.org/Question"> <h4 itemprop="name">In quali casi è preferibile usare la supposta?</h4> <div itemscope itemprop="acceptedAnswer" itemtype="https://schema.org/Answer"> <div itemprop="text"> Le supposte sono utili quando il bambino vomita, ha nausea o rifiuta l'assunzione orale. Garantisce l’efficacia del trattamento senza via orale. </div> </div> </div> <br> <div itemscope itemprop="mainEntity" itemtype="https://schema.org/Question"> <h4 itemprop="name">Qual è il principio attivo di Nurofen Junior?</h4> <div itemscope itemprop="acceptedAnswer" itemtype="https://schema.org/Answer"> <div itemprop="text"> Il principio attivo è l’ibuprofene, un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) che riduce dolore e febbre regolando le risposte infiammatorie. </div> </div> </div> <br> <div itemscope itemprop="mainEntity" itemtype="https://schema.org/Question"> <h4 itemprop="name">Nurofen Junior supposte ha controindicazioni?</h4> <div itemscope itemprop="acceptedAnswer" itemtype="https://schema.org/Answer"> <div itemprop="text"> Sì, non usare in caso di allergia all’ibuprofene o ad altri FANS. Evitare in caso di ulcera, problemi gastrointestinali, renali o epatici. Consultare sempre il medico. </div> </div> </div> </div>

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    Nurofenbaby 10 Supposte Prima Infanzia 60mg

    Il prezzo originale era: €11.10.Il prezzo attuale è: €8.71.

    <h2 class="h3"><a href="https://www.farmaciasoccavo.it/elenco-farmaci/nurofen">Nurofenbaby*10supp 60mg</a></h2> <p><strong>Principi attivi</strong></p> <p>Ogni supposta contiene: ibuprofene 60 mg Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.</p> <p><strong>Eccipienti</strong></p> <p>Gliceridi semisintetici solidi</p> <p><strong>Indicazioni terapeutiche</strong></p> <p>Trattamento sintomatico del dolore lieve e moderato. Trattamento sintomatico della febbre. Le supposte di Nurofenbaby sono indicate quando la somministrazione orale è sconsigliata, es. in caso di vomito.</p> <p><strong>Controindicazioni/Effetti indesiderati</strong></p> <p>Ipersensibilità all’ibuprofene, ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti che hanno mostrato in precedenza reazioni di ipersensibilità (ad esempio broncospasmo, angioedema, asma, rinite o orticaria) associate ad acido acetilsalicilico, ibuprofene o altri medicinali antinfiammatori non steroidei. Storia di emorragia o perforazione gastrointestinali associate a precedenti trattamenti con FANS. In presenza o in caso di storia di ulcera peptica ricorrente/emorragia (due o più episodi accertati di ulcerazione o sanguinamento). Grave insufficienza renale, grave insufficienza epatica o grave insufficienza cardiaca. Pazienti con storia di sanguinamento cerebrovascolare o altro sanguinamento attivo. Pazienti con disturbi non chiariti della formazione del sangue. Pazienti con grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi). Nell’ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6). Bambini di peso inferiore a 6.0 Kg (sotto i 3 mesi di età).</p> <p><strong>Posologia</strong></p> <p>Uso rettale Solo per un breve periodo di trattamento. Nurofenbaby deve essere somministrato a bambini di più di 3 mesi di età e un peso corporeo di almeno 6,0 kg. La singola dose massima non deve superare i 10 mg di ibuprofene per kg di peso corporeo. L’intervallo tra una somministrazione e la successiva non deve essere inferiore alle 6 ore. La dose massima giornaliera di ibuprofene è pari a 20 – 30 mg/kg di peso corporeo, suddivisa in 3 o 4 somministrazioni. Ciò significa: bambini di peso corporeo tra 6,0 e 8,0 kg (tra i 3 e i 9 mesi): 1 supposta all’inizio del trattamento, da ripetere se necessario, dopo almeno 6 – 8 ore. Non devono essere somministrate più di 3 supposte nell’arco delle 24 ore. Bambini di peso corporeo tra 8,0 e 12,5 kg (tra i 9 mesi e i 2 anni): 1 supposta all’inizio del trattamento, da ripetere se necessario, solo dopo 6 ore. Non devono essere somministrate più di 4 supposte nell’arco delle 24 ore. Le supposte da 60 mg di Nurofenbaby non sono adatte per bambini che pesano meno di 6.0 kg (3 mesi di età) (vedere paragrafo 4.3). La somministrazione nei pazienti con insufficienza renale o epatica deve avvenire dopo aver consultato il medico. Nei bambini di età compresa tra 3 e 5 mesi deve essere consultato il medico qualora i sintomi peggiorino oppure entro 24 ore se i sintomi persistono. Nel caso in cui questo medicinale sia richiesto per più di 3 giorni nei bambini a partire dai 6 mesi di età, o nel caso di peggioramento dei sintomi deve essere consultato il medico Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).</p> <p><strong>Conservazione</strong></p> <p>Non conservare a temperatura superiore ai 25°C</p> <p><strong>Avvertenze</strong></p> <p>Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere rischio gastrointestinale e cardiovascolare di seguito). <strong>Anziani</strong>: I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Gli anziani hanno un aumentato rischio di conseguenze da reazioni avverse. E’ richiesta cautela in pazienti con: • Lupus eritematoso sistemico o malattia mista del tessuto connettivo, a causa dell’aumentato rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8). • Disturbi congeniti del metabolismo della porfirina (ad esempio, porfiria acuta intermittente). • Disturbi gastrointestinali e malattie intestinali infiammatorie croniche (colite ulcerosa, morbo di Crohn) (vedere paragrafo 4.8). • Storia di ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiché in associazione a terapie con FANS sono state riportate ritenzione di liquidi ed edema • Danno renale, in quanto la funzionalità renale può peggiorare (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). • Disfunzione epatica (vedere paragrafi 4.3 e 4.8) • Immediatamente dopo un intervento di chirurgia maggiore • Febbre da fieno, polipi nasali o patologie respiratorie ostruttive croniche, in quanto esiste per questi pazienti un aumentato rischio di insorgenza di reazioni allergiche. Queste si possono manifestare sotto forma attacchi di asma (cosiddetto "asma analgesico"), edema di Quincke o orticaria • In pazienti che hanno già manifestato reazioni allergiche ad altre sostanze, in quanto sono a rischio più elevato di sviluppare reazioni di ipersensibilità in seguito alla somministrazione di Nurofenbaby <strong>Altri FANS</strong>: l’uso di Nurofenbaby nei bambini deve essere evitato in concomitanza alla somministrazione di altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi – 2.Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi. <strong>Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari</strong>: E’ richiesta cautela (consiglio di un medico o di un farmacista) prima di somministrare Nurofenbaby a pazienti con storia di ipertensione e/o insufficienza cardiaca, poiché ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema sono stati riportati a seguito di terapie con FANS. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg/die) e per trattamenti di lunga durata, può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non indicano che basse dosi di ibuprofene (es. ≤ 1200 mg/die) siano associate ad un aumento del rischio di infarto del miocardio. <strong>Effetti gastrointestinali (GI)</strong>: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, disordini del retto e dell’ano, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali. Il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS, in pazienti con storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3) e negli anziani. Questi pazienti dovrebbero iniziare il trattamento con il dosaggio più basso. Per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali deve essere preso in considerazione l’uso concomitante di agenti gastroprotettori (es. misoprostolo o inibitori di pompa protonica) (vedere sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Nurofenbaby il trattamento deve essere interrotto. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). <strong>Respiratorio: </strong>il broncospasmo può peggiorare in pazienti affetti da o con storia di asma bronchiale, rinite cronica, sinusite, poliposi nasale o malattia allergica. <strong>Altre considerazioni: </strong>Gravi reazioni acute di ipersensibilità (per esempio shock anafilattico) vengono osservate molto raramente. Ai primi segni di reazione di ipersensibilità dopo la somministrazione/assunzione di Nurofenbaby la terapia deve essere interrotta. Misure mediche di soccorso, in linea con i sintomi, devono essere intraprese da personale specializzato. L’ibuprofene, il principio attivo di Nurofenbaby può inibire temporaneamente la funzionalità delle piastrine (aggregazione trombocitica). Pertanto si raccomanda di monitorare attentamente i pazienti con disturbi della coagulazione. In caso di somministrazione prolungata di Nurofenbaby è richiesto un controllo regolare dei valori epatici, della funzionalità renale così come della conta ematica. L’uso prolungato di qualsiasi tipo di analgesico per il mal di testa può peggiorarne i sintomi. Se si verifica o si sospetta questa situazione deve essere consultato il medico e il trattamento deve essere sospeso. La diagnosi di cefalea da abuso di medicinali (medication overuse headache – MOH) deve essere sospettata in pazienti che manifestano mal di testa frequenti o giornalieri nonostante o a causa dell’uso regolare di medicinali per il mal di testa. Gli effetti indesiderati correlati al principio attivo, in particolare quelli relativi al tratto gastrointestinale o al sistema nervoso centrale, posso essere aumentati assumendo i FANS in associazione ad alcool. I FANS possono mascherare i sintomi di infezioni e febbre. Nei pazienti con insufficienza cardiaca, insufficienza renale o epatica, in quelli che assumono diuretici o che hanno subito interventi chirurgici importanti con conseguente disidratazione, deve essere considerato il monitoraggio della diuresi e della funzionalità renale. <strong>Patologie renali</strong>: in generale, l’uso abituale di analgesici, specialmente la combinazione di differenti sostanze analgesiche, può provocare lesioni renali permanenti, con rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). <strong>Popolazione pediatrica</strong>: nei bambini disidratati esiste il rischio di danno renale. <strong>Fertilità femminile compromessa</strong>: vedere paragrafo 4.6. <strong>Effetti dermatologici</strong>: Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens – Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS (vedi paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio, in quanto l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Nurofenbaby deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. La varicella può eccezionalmente essere all’origine di complicazioni infettive gravi alla cute e ai tessuti molli. Ad oggi, non si può escludere il contributo dei FANS nel peggioramento di tali infezioni, pertanto si consiglia di evitare l’utilizzo di Nurofenbaby in caso di varicella.</p> <p><strong>Interazioni</strong></p> <p><strong>Ibuprofene non deve essere usato in associazione con</strong>: Acido acetilsalicilico (aspirina): A meno che l’acido acetilsalicilico a bassa dose, come per comune pratica clinica, non sia stato consigliato dal medico, poiché può aumentare il rischio di reazioni avverse (vedere paragrafo 4.4). Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi 2: evitare l’uso concomitante di due o più FANS in quanto può aumentare il rischio di reazioni avverse (vedere paragrafo 4.4) Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene può inibire gli effetti dell’aspirina a bassa dose sull’aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza. Tuttavia, l’esiguità dei dati e le incertezze relative all’applicazione dei dati estrapolati ex vivo alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l’uso regolare di ibuprofene e nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in caso di uso occasionale dell’ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). <strong>L’ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in associazione con</strong>: • Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinali (vedere paragrafo 4.4) • Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4) • Fenitoina: L’uso concomitante di Nurofenbaby con la fenitoina può aumentare i livelli sierici di questi medicinali. L’uso corretto dei farmaci (somministrati per un periodo massimo di 3 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di fenitoina. • Agenti antiaggreganti e gli inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): possono aumentare il rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). • Anti – ipertensivi (ACE inibitori, beta – bloccanti e antagonisti dell’angiotensina II) e diuretici: i FANS possono far diminuire l’efficacia di questi medicinali. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co – somministrazione di un ACE inibitore, di un beta – bloccante o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono le cicloossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante e successivamente ad intervalli regolari. I diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicità dei FANS. • Litio. Esistono evidenze a sostegno di un potenziale aumento dei livelli plasmatici del litio. L’uso corretto dei farmaci (somministrati per un periodo massimo di 3 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di litio. • Probenecid e sulfinpirazone:Medicinali contenenti probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l’escrezione dell’ibuprofene. • Diuretici risparmiatori di potassio: La somministrazione concomitante di Nurofenbaby e diuretici risparmiatori di potassio può portare ad iperpotassiemia (si raccomanda il controllo del potassio sierico). • Glucosidi cardiaci (Digossina): i FANS possono peggiorare l’insufficienza cardiaca, ridurre il GFR ed aumentare i livelli plasmatici di glucosidi. L’uso concomitante di Nurofenbaby con preparazioni a base di digossina può aumentare i livelli sierici di questi medicinali. L’uso corretto dei farmaci (somministrati per un periodo massimo di 3 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di digossina. • Metotrexato. Esistono evidenze a sostegno di un potenziale aumento dei livelli plasmatici del metotrexato. La somministrazione di Nurofenbaby nelle 24 ore precedenti o successive alla somministrazione di metotrexato può portare ad elevate concentrazioni di metotrexato ad un aumento dei suoi effetti tossici. • Tacrolimus. Il rischio di nefrotossicità aumenta se i due medicinali vengono somministrati contemporaneamente. • Ciclosporina: esistono evidenze limitate a supporto di una possibile interazione tra i due medicinali con conseguente aumento del rischio di nefrotossicità. • Zidovudina. Ci sono prove di un aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l’HIV trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene. • Sulfaniluree: Studi clinici hanno mostrato interazioni tra farmaci antiinfiammatori non steroidei e antidiabetici (sulfoniluree). Sebbene finora non siano state descritte interazioni tra l’ibuprofene e le sulfaniluree, si raccomanda un controllo dei valori ematici di glucosio come misura precauzionale durante l’assunzione concomitante. • Antibiotici chinolonici: Dati provenienti dagli studi animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni. • Inibitori del CYP2C9: La somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 può aumentare l’esposizione all’ibuprofene (substrato del CYP2C9). In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), è stata dimostrata un’aumentata esposizione al S(+) – ibuprofene da approssimativamente l’80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano contemporaneamente forti inibitori del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo.</p> <p><strong>Effetti indesiderati</strong></p> <p>L’elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti gli effetti indesiderati che sono stati riconosciuti durante il trattamento con ibuprofene, anche quelli osservati durante terapie prolungate ad alto dosaggio in pazienti con reumatismo. Le frequenze riportate, che si estendono oltre le segnalazioni di effetti indesiderati molto rari, si riferiscono a brevi periodi di trattamento per dosi giornaliere fino ad un massimo di 1.200 mg di ibuprofene per forme farmaceutiche orali e fino ad un massimo di 1.800 mg per le supposte. Si deve tenere in considerazione che le seguenti reazioni avverse sono prevalentemente dose – dipendenti e variano da individuo a individuo. Le reazioni avverse associate con la somministrazione di ibuprofene sono elencate di seguito, secondo la classificazione per sistemi ed organi e la frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, &lt;1/10), non comune (≥1/1.000, &lt;1/100), raro (≥1/10.000, &lt;1/1.000), molto raro (&lt;1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli eventi avversi vengono presentati in ordine decrescente di gravità. Le reazioni avverse osservate più spesso sono di natura gastrointestinale. Le reazioni avverse sono nella maggior parte dei casi dose – dipendenti. In particolare il rischio che si manifesti emorragia gastrointestinale dipende dal dosaggio e dalla durata di trattamento. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, talvolta fatale, particolarmente negli anziani (vedere sezione 4.4). In seguito a somministrazione di ibuprofene sono state segnalate nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere sezione 4.4). Meno frequentemente è stata osservata gastrite. Edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono stati segnalati in associazione al trattamento con FANS. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, particolarmente ad alte dosi (2.400 mg al giorno) e per trattamenti a lungo termine, può essere associato con un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus) (vedere sezione 4.4). E’ stato descritto il peggioramento di infiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante) associato all’uso di farmaci anti – infiammatori non steroidei. Questo è probabilmente dovuto al meccanismo d’azione dei farmaci anti – infiammatori non steroidei. Se si manifestano o peggiorano i segni di un’infezione durante l’uso di Nurofenbaby si raccomanda al paziente di rivolgersi immediatamente al medico per valutare se è necessaria una terapia anti‑infettiva/antibiotica. Per trattamenti prolungati la conta ematica dovrebbe essere controllata regolarmente. Se si manifesta uno qualunque dei sintomi di reazioni di ipersensibilità il paziente deve essere istruito di informare immediatamente il medico e sospendere l’assunzione di Nurofenbaby; cio’ può accadere anche al primo utilizzo, nel qual caso è necessaria l’assistenza l’immediato di un medico. Il paziente deve essere istruito a sospendere l’assunzione del medicinale e a consultare immediatamente un medico se si manifesta un forte dolore nella parte superiore dell’addome o melena o ematemesi.</p> <table border="1" cellspacing="0" cellpadding="3"> <tbody> <tr> <td valign="top"><strong>Classificazione per sistemi e organi</strong></td> <td valign="top"><strong>Frequenza</strong></td> <td valign="top"><strong>Reazione avversa</strong></td> </tr> <tr> <td valign="top">Infezioni ed infestazioni</td> <td valign="top">Molto raro</td> <td valign="top">Peggioramento di infiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante), in casi eccezionali gravi infezioni cutanee e complicazioni ai tessuti molli sono state riscontrate durante un’infezione da varicella.</td> </tr> <tr> <td valign="top">Patologie del sistema emolinfopoietico</td> <td valign="top">Molto raro</td> <td valign="top">Disordini ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil – influenzali, spossatezza grave, sanguinamenti e lividi nasali e cutanei. In questi casi si deve consigliare al paziente di interrompere immediatamente il medicinale, di evitare qualsiasi farmaco di automedicazione contenente analgesici o antipiretici e di consultare il medico.</td> </tr> <tr> <td valign="top">Disturbi psichiatrici</td> <td valign="top">Molto raro</td> <td valign="top">Reazioni psicotiche, depressione</td> </tr> <tr> <td valign="top">Disturbi del sistema immunitario</td> <td valign="top"> </td> <td valign="top">Reazioni di ipersensibilità costituite da:¹</td> </tr> <tr> <td valign="top"> </td> <td valign="top">Non comune</td> <td valign="top">Orticaria e prurito</td> </tr> <tr> <td valign="top"> </td> <td valign="top">Molto raro</td> <td valign="top">Gravi reazioni di ipersensibilità. I sintomi possono essere: gonfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave). Esacerbazione dell’asma.</td> </tr> <tr> <td valign="top"> </td> <td valign="top">Non nota</td> <td valign="top">Reattività del tratto respiratorio che comprende asma, broncospasmo o dispnea.</td> </tr> <tr> <td valign="top">Patologie del sistema nervoso</td> <td valign="top">Non comune</td> <td valign="top">Disturbi del sistema nervoso centrale come mal di testa, capogiro, insonnia, agitazione, irritabilità o stanchezza.</td> </tr> <tr> <td valign="top"> </td> <td valign="top">Molto raro</td> <td valign="top">Meningite asettica²</td> </tr> <tr> <td valign="top">Patologie dell’occhio</td> <td valign="top">Non comune</td> <td valign="top">Disturbi visivi</td> </tr> <tr> <td valign="top">Patologie dell’orecchio e del labirinto</td> <td valign="top">Raro</td> <td valign="top">Tinnito</td> </tr> <tr> <td valign="top">Patologie cardiache</td> <td valign="top">Molto raro</td> <td valign="top">Insufficienza cardiaca, palpitazioni ed edema, infarto del miocardio</td> </tr> <tr> <td valign="top">Patologie vascolari</td> <td valign="top">Molto raro</td> <td valign="top">Ipertensione, vasculite</td> </tr> <tr> <td valign="top">Patologie gastrointestinali</td> <td valign="top">Comune</td> <td valign="top">Problemi gastrointestinali, come dolore addominale, nausea e dispepsia. Diarrea, flatulenza, stitichezza, bruciore di stomaco, vomito e lievi perdite di sangue nello stomaco e/o nell’intestino che in casi eccezionali possono causare anemia.</td> </tr> <tr> <td valign="top"> </td> <td valign="top">Non comune</td> <td valign="top">Ulcere gastrointestinali, perforazione o sanguinamento gastrointestinale. Stomatiti ulcerative, peggioramento di colite o morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4), gastrite, irritazione del retto localizzata.</td> </tr> <tr> <td valign="top"> </td> <td valign="top">Molto raro</td> <td valign="top">Esofagiti e formazione di strutture intestinali simil – diaframmatiche, pancreatiti.</td> </tr> <tr> <td valign="top">Patologie epatobiliari</td> <td valign="top">Molto raro</td> <td valign="top">Disfunzione epatica, danno epatico, in particolare nella terapia a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta.</td> </tr> <tr> <td valign="top">Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo</td> <td valign="top">Non comune</td> <td valign="top">Eruzioni cutanee varie</td> </tr> <tr> <td valign="top"> </td> <td valign="top">Molto raro</td> <td valign="top">Gravi forme di reazioni cutanee come reazioni bollose incluse sindrome di Stevens – Johnson, eritema multiforme e necrolisi epidermica tossica, alopecia.</td> </tr> <tr> <td rowspan="2" valign="top">Patologie renali e urinarie</td> <td valign="top">raro</td> <td valign="top">Raramente possono verificarsi danni ai tessuti renali (necrosi papillare) ed elevate concentrazioni di urea nel sangue.</td> </tr> <tr> <td valign="top">Molto raro</td> <td valign="top">Formazione di edemi in particolare in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrosica, nefrite interstiziale che può essere accompagnata da insufficienza renale acuta.</td> </tr> <tr> <td valign="top">Esami diagnostici</td> <td valign="top">Molto raro</td> <td valign="top">Diminuizione dei livelli di emoglobina nel sangue</td> </tr> </tbody> </table> <p><strong>Descrizione di alcune reazioni avverse selezionate</strong> <sup>1 </sup>Reazioni di ipersensibilità sono state segnalate a seguito di trattamento con ibuprofene. Queste reazioni possono comprendere a) reazioni allergiche non specifiche e anafilassi, b) reattività del tratto respiratorio che comprende asma, peggioramento dell’asma, broncospasmo o dispnea, o c) diverse patologie cutanee che includono varie eruzioni cutanee, prurito, orticaria, porpora, angioedema e molto raramente dermatiti bollose ed esfoliative (che includono necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens – Johnson ed eritema multiforme) ² Il meccanismo patogenetico della meningite asettica indotta da farmaci non è completamente conosciuto. Tuttavia i dati disponibile sulla meningite asettica correlata ai FANS inducono a pensare ad una reazione immune (dovuta a una temporanea relazione con l’assunzione del medicinale e la scomparsa di sintomi dopo la sospensione del trattamento). Da notare, singoli casi di sintomi di meningite asettica (come collo intorpidito, mal di testa, nausea, vomito, febbre e disorientamento) sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene in pazienti con disordini autoimmuni preesistenti (come lupus eritematoso sistemico, malattia del tessuto connettivo mista). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.</p> <p><strong>Sovradosaggio</strong></p> <p>Il rischio di tossicità si può manifestare per dosi superiori a 200 mg/kg. a) Sintomi del sovradosaggio: I sintomi da sovradosaggio possono includere nausea, vomito, dolori addominali o più raramente diarrea. Sono anche possibili nistagmo, visione offuscata, tinnito, mal di testa ed emorragie gastrointestinali. In casi di avvelenamento più gravi si osserva tossicità a carico del sistema nervoso centrale che si manifesta con vertigine, capogiro, sonnolenza, occasionalmente eccitazione e disorientamento o coma. Occasionalmente i pazienti sviluppano convulsioni. In casi gravi di avvelenamento si possono verificare iperkaliemia e acidosi metabolica e il tempo di protrombina/ INR può essere prolungato, probabilmente a causa di un’interferenza con l’azione dei fattori della coagulazione presenti in circolo. Si possono presentare inoltre insufficienza renale acuta, danno epatico, ipotensione, depressione respiratoria e cianosi. In soggetti asmatici si può avere esacerbazione dell’asma. b) Trattamento del sovradosaggio: Non esiste un antidoto specifico. Il trattamento deve essere sintomatico e. deve includere il mantenimento della pervietà delle vie aeree e il monitoraggio della funzionalità cardiaca e dei segni vitali fino alla stabilizzazione del paziente. Se frequenti o prolungate, le convulsioni devono essere trattate con diazepam o lorazepam per via endovenosa. Somministrare broncodilatatori in caso di asma. Il centro veleni locale deve essere contattato per un parere medico.</p> <p><strong>Gravidanza e allattamento</strong></p> <p><u>Gravidanza</u> L’inibizione della sintesi di prostaglandine può influenzare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazioni cardiache e gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post – impianto e di mortalità embrio – fetale. Inoltre, è stato riportato un aumento dell’incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi di prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l’ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se l’ibuprofene viene usato da una donna che tenta di concepire, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: • tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); • disfunzione renale che può progredire a insufficienza renale con oligo – idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: • possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; • inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, l’ibuprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. <u>Allattamento</u> L’ibuprofene e i metaboliti passano nel latte materno solo in piccole quantità. Poiché ad oggi non sono noti effetti indesiderati nel lattante, di solito non è richiesta l’interruzione dell’allattamento se il medicinale viene assunto alle dosi consigliate per febbre e dolore per trattamenti di breve durata. <u>Fertilità</u> <u>Ci sono alcune prove che i medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi/prostaglandine possano causare una compromissione della fertilità femminile per effetto sull’ovulazione. Questo effetto è reversibile dopo interruzione del trattamento. </u></p>

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    Nurofencaps 400 mg Ibuprofene 10 Capsule Molli Principi attivi Ogni capsula contiene Ibuprofene 400 mg Eccipienti con effetti noti: Sorbitolo (E420) 16.27 mg/capsula Ponceau 4R (E124) 0.79 mg/capsula. EccipientiRiempimento Macrogol 600 Potassio idrossido Acqua depurata Involucro di gelatina Gelatina Sorbitolo Liquido (E420) Ponceau 4R (E124) Inchiostro: Titanio diossido (E171) Glicole propilenico Ipromellosa (E464). Coadiuvanti di processo Trigliceridi (catena media) Lecitina (E322) Indicazioni terapeuticheQuesto medicinale è indicato negli adulti, nei bambini e negli adolescenti di peso superiore a 40 kg (a partire dai 12 anni di età) per il trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato, come mal di testa, dolori mestruali, mal di denti e dolore associato al comune raffreddore. Controindicazioni/Effetti indesiderati• Ipersensibilità al principio attivo, al ponceau 4R (E124) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati • Pazienti che hanno manifestato reazioni di ipersensibilità (come ad esempio broncospasmo, asma, rinite, angioedema od orticaria) associate all’impiego di acido acetilsalicilico (ASA) o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei (FANS). • Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione correlata a precedenti trattamenti con FANS • Pazienti con ulcera/emorragia peptica in atto o storia di ulcera/emorragia peptica ricorrente (due o più distinti episodi di comprovata ulcerazione o sanguinamento). • Pazienti con grave insufficienza epatica, renale o cardiaca. Vedere anche sezione 4.4 • Pazienti con sanguinamento cerebrovascolare o altri sanguinamenti in fase attiva. • Pazienti con diatesi emorragica o disturbi della coagulazione. • Pazienti con disturbi non chiariti della emopoiesi. • Pazienti con grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi) • Durante l’ultimo trimestre di gravidanza. • Adolescenti di peso inferiore ai 40 kg o bambini al di sotto dei 12 anni di età. PosologiaPer uso orale e solo per un breve periodo di trattamento. Le capsule non devono essere masticate. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi. Adulti, bambini e adolescenti di peso superiore a 40 kg (a partire dai 12 anni di età). La dose iniziale è di una capsula da assumere con acqua. In seguito, se necessario, una capsula ogni 6 ore. Non superare la dose di 3 capsule (1200 mg) nelle 24 ore. Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni nei bambini e negli adolescenti tra i 12 e 18 anni, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. Se negli adulti si rende necessario somministrare il prodotto per più di 3 giorni in caso di febbre e 4 giorni per il trattamento del dolore, o se la sintomatologia peggiora, consultare il medico. Si raccomanda che i pazienti con problemi di sensibilità gastrica assumano Nurofencaps a stomaco pieno. L’insorgenza dell’effetto di Nurofencaps può essere ritardata se il medicinale viene assunto poco dopo aver mangiato. Se questo si verifica, non assumere una dose di Nurofencaps superiore a quella raccomandata nella sezione posologia o attendere che sia trascorso il tempo necessario tra una somministrazione e l’altra. Popolazioni speciali. Anziani: Non è richiesto alcuno speciale aggiustamento della dose. A causa del possibile profilo di effetti indesiderati gli anziani devono essere monitorati con particolare attenzione. Insufficienza renale Non è richiesta alcuna riduzione della dose in pazienti con compromissione della funzionalità renale da lieve a moderata (per pazienti con insufficienza renale grave). Insufficienza epatica: Non è richiesta alcuna riduzione della dose in pazienti con compromissione della funzionalità epatica da lieve a moderata (per pazienti con insufficienza epatica grave). ConservazioneNon conservare a temperatura superiore ai 25° C. Conservare nella confezione originale protetta dall’umidità. AvvertenzeGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere oltre i rischi gastrointestinali e cardiovascolari). È richiesta cautela in pazienti con le seguenti condizioni, che potrebbero peggiorare: • lupus eritematoso sistemico e malattia mista del connettivo – per aumentato rischio di meningite asettica • disordini congeniti del metabolismo della porfirina (ad esempio Porfiria acuta intermittente) • disordini gastrointestinali e malattia infiammatoria intestinale cronica (colite ulcerativa, morbo di Crohn • ipertensione e/o insufficienza cardiaca • insufficienza renale, in quanto la funzionalità renale può essere compromessa • disfunzione epatica • immediatamente dopo un intervento di chirurgia maggiore • In pazienti che manifestano reazioni allergiche ad altre sostanze, in quanto sono a rischio più elevato di sviluppare reazioni di ipersensibilità anche durante l’utilizzo di Nurofencaps • In pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali, disturbi respiratori ostruttivi cronici, o che hanno una storia di patologie allergiche, in quanto esiste per questi pazienti un aumentato rischio di sviluppare reazioni allergiche. Queste si possono manifestare sotto forma di attacchi d’asma (cosiddetta “asma da analgesici”), edema di Quincke o orticaria. Sicurezza gastrointestinale (GI): L’uso in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi–2., aumenta il rischio di reazioni avverse e deve essere evitato. Anziani: I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Quando si verifica emorragia gastrointestinale o ulcerazione a seguito di somministrazione di ibuprofene il trattamento deve essere interrotto. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L’uso concomitante di agenti protettori (es. misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere preso in considerazione per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere consigliata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate. Reazioni cutanee: Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens–Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Nurofencaps deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. La varicella può eccezionalmente essere all’origine di complicazioni infettive gravi alla cute e ai tessuti molli. Ad oggi, non si può escludere il contributo dei FANS nel peggioramento di tali infezioni, pertanto si consiglia di evitare l’utilizzo di Nurofencaps in caso di varicella. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: Prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca è richiesta cautela (consultare il proprio medico o farmacista) poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, particolarmente ad alte dosi (2400 mg al giorno) e per trattamenti di lungo periodo, può essere associato con un lieve incremento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus). Complessivamente, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per esempio, 1200 mg al giorno) siano associate ad un aumentato rischio di infarto del miocardio. Altre considerazioni Gravi reazioni di ipersensibilità acuta (per esempio shock anafilattico) si osservano molto raramente. Ai primi segni di reazione di ipersensibilità dopo la somministrazione/assunzione di Nurofencaps la terapia deve essere interrotta. Le misure di soccorso medico richieste in base ai sintomi devono essere intraprese da personale specializzato. L’ibuprofene, il principio attivo di Nurofencaps, può inibire temporaneamente la funzionalità delle piastrine (aggregazione trombocitica), pertanto si raccomanda di monitorare attentamente i pazienti con disturbi della coagulazione. In caso di somministrazione prolungata di Nurofencaps è richiesto un controllo regolare dei valori epatici, della funzionalità renale e della conta ematica. L’uso prolungato di qualsiasi tipo di analgesico per il mal di testa può peggiorarne i sintomi. Se si verifica o si sospetta questa situazione deve essere consultato il medico e il trattamento deve essere sospeso. La diagnosi di mal di testa da abuso di medicinali (medication overuse headache –MOH) deve essere sospettata in pazienti che manifestano mal di testa frequenti o giornalieri nonostante o a causa dell’uso regolare di medicinali per il mal di testa. L’uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, può portare a lesioni renali permanenti con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Questo rischio può essere aumentato dalla perdita di sali e disidratazione. Gli effetti indesiderati correlati al principio attivo, in particolare quelli relativi al tratto gastrointestinale o al sistema nervoso centrale, posso essere aumentati assumendo i FANS in associazione ad alcool. Ci sono alcune evidenze che i prodotti medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi/prostaglandine possono causare un indebolimento della fertilità femminile per effetto sull’ovulazione. Questo effetto è reversibile dopo interruzione del trattamento. Nei bambini e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale. Questo medicinale contiene sorbitolo: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene Ponceau 4R (E124). Può causare reazioni allergiche. InterazioniAcido acetilsalicilico (basso dosaggio). La somministrazione di ibuprofene deve essere evitata in associazione con acido acetilsalicilico ad eccezione del caso in cui sia stato prescritto dal medico acido acetilsalicilico a basso dosaggio (non superiore a 75mg/die), in quanto questo può aumentare il rischio di reazioni avverse. Dati sperimentali indicano che l’ibuprofene può inibire gli effetti dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza. Tuttavia, l’esiguità dei dati e le incertezze relative alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l’uso continuativo di ibuprofene; sembra che non vi siano effetti clinicamente rilevanti dall’uso occasionale dell’ibuprofene. Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi–2. La somministrazione concomitante di diversi FANS può aumentare il rischio di ulcere e emorragie gastrointestinali a causa dell’effetto sinergico. L’uso concomitante dell’ibuprofene con altri FANS deve pertanto essere evitato. Digossina. Fenitoina, Litio.in vendita online su farmaciaguacci.it L’uso contemporaneo di Nurofencaps con digossina, fenitoina o litio. può aumentare i livelli sierici di questi medicinali. Con un uso corretto (massimo per 4 giorni) non è di regola necessario il controllo dei livelli di litio, diossina, fenitoina nel siero. Corticosteroidi. Possono aumentare il rischio di reazioni avverse, soprattutto del tratto gastrointestinale (ulcerazione o emorragia gastrointestinale) Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs).: Aumentato rischio di emorragia gastrointestinale. Anticoagulanti. I FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Probenecid e sulfinpirazone. Medicinali contenenti probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l’escrezione dell’ibuprofene Diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell’angiotensina II. I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co–somministrazione di un ACE inibitore, di un beta–bloccante o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo–ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante, e periodicamente da lì in avanti Diuretici risparmiatori di potassio. La co–somministrazione di Nurofencaps e diuretici risparmiatori di potassio può causare iperkaliemia (si raccomanda un controllo dei livelli sierici di potassio). Metotrexato. La somministrazione di Nurofencaps nelle 24 ore precedenti e successive la somministrazione di metotrexato può portare ad un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato e un aumento dei suoi effetti tossici. Ciclosporina. La co–somministrazione con alcuni farmaci antinfiammatori non steroidei aumenta il rischio di danno epatico da ciclosporina. Questo effetto non può essere escluso anche per l’associazione di ciclosporina con ibuprofene. Tacrolimus. il rischio di nefrotossicità aumenta se i due medicinali sono somministrati contemporaneamente. Zidovudina. Esistono evidenze di aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l’HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene. Esiste il rischio di un’aumentata tossicità ematologica quando i FANS sono somministrati con zidovudina. Sulfoniluree Indagini cliniche hanno evidenziato interazioni tra farmaci antinfiammatori non steroidei e antidiabetici (Sulfoniluree). Benché finora non siano state descritte interazioni tra antidiabetici ed ibuprofene, si raccomanda di monitorare i livelli plasmatici di glucosio come precauzione in caso di co–somministrazione. Antibiotici chinolonici Dati sperimentali sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. Pazienti che assumono FANS e chinolonici potrebbero avere un aumentato rischio di avere convulsioni. Mifepristone: I FANS non dovrebbero essere usati per 8–12 giorni dopo la somministrazione di Mifepristone in quanto i FANS possono ridurre l’effetto del Mifepristone. Effetti indesideratiLa lista dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti gli effetti indesiderati che sono stati riconosciuti durante il trattamento con ibuprofene, anche quelli osservati durante terapie prolungate ad alto dosaggio in pazienti con reumatismo. Le frequenze riportate, che si estendono oltre le segnalazioni di effetti indesiderati molto rari, si riferiscono a brevi periodi di trattamento per dosi giornaliere fino ad un massimo di 1200 mg di ibuprofene per forme farmaceutiche orali e fino ad un massimo di 1800 mg per le supposte. Si deve tenere in considerazione che le seguenti reazioni avverse sono prevalentemente dose–dipendenti e variano da individuo a individuo. Le reazioni avverse più comunemente osservate sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta fatale, particolarmente negli anziani. In seguito a somministrazione di ibuprofene sono state riportate nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente è stata osservata gastrite. In particolare il rischio che si manifesti emorragia gastrointestinale dipende dal dosaggio e dalla durata di trattamento. Edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono stati riportati in associazione al trattamento con FANS. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, particolarmente ad alte dosi (2400 mg al giorno) e per trattamenti a lungo termine, può essere associato con un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus) (vedere sezione 4.4). Sono state riportate reazioni di ipersensibilità che possono manifestarsi come: (a) reazioni allergiche non specifiche e anafilassi (b) reattività del tratto respiratorio, come asma, asma aggravata, broncospasmo, dispnea (c) varie reazioni cutanee, come prurito, orticaria, angioedema e più raramente dermatosi bollose e esfoliative (incluse necrolisi epidermica e eritema multiforme). Il paziente deve essere informato di informare immediatamente il medico e sospendere l’assunzione di Nurofencaps, nel caso si manifesti una qualsiasi delle reazioni avverse sopra citate.Si fa presente che per ciascun gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati sono presentati in ordine decrescente di gravità: Molto comune (≥1/10)Comune (≥1/100,

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    <h2><strong>Nurofencaps 400 mg Ibuprofene 10 Capsule Molli Caratteristiche:</strong></h2> <p> Nurofencaps è un farmaco da banco in capsule molli a base di ibuprofene, indicato per il trattamento di febbre e dolori di varia natura. Grazie alla sua formula, il principio attivo viene rapidamente assorbito, offrendo un sollievo efficace e veloce. È adatto per adulti e adolescenti sopra i 12 anni con un peso superiore a 40 kg. La confezione da 10 capsule è pratica per il trattamento di breve durata. <ul> <li>Farmaco da banco con 400 mg di ibuprofene per capsula.</li> <li>Trattamento efficace per febbre e dolori di varia natura.</li> <li>Capsule molli per un rapido assorbimento del principio attivo.</li> <li>Adatto per adulti e adolescenti sopra i 12 anni.</li> <li>Dosaggio consigliato: 1 capsula ogni 6 ore, massimo 3 capsule al giorno.</li> <li>Non somministrare a bambini sotto i 12 anni o con peso inferiore a 40 kg.</li> </ul> </p> <br> <div itemscope itemtype='https://schema.org/FAQPage'> <h3>FAQ Nurofencaps 400 mg Ibuprofene:</h3> <div itemscope itemprop="mainEntity" itemtype="https://schema.org/Question"> <h4 itemprop="name">Quali sono le indicazioni di Nurofencaps?</h4> <div itemscope itemprop="acceptedAnswer" itemtype="https://schema.org/Answer"> <div itemprop="text"> Nurofencaps è indicato per il trattamento di febbre e dolori come mal di testa, dolori muscolari e mestruali, mal di denti e dolori articolari. </div> </div> </div> <br> <div itemscope itemprop="mainEntity" itemtype="https://schema.org/Question"> <h4 itemprop="name">Come si utilizza Nurofencaps?</h4> <div itemscope itemprop="acceptedAnswer" itemtype="https://schema.org/Answer"> <div itemprop="text"> La dose consigliata è di 1 capsula (400 mg) con acqua ogni 6 ore, fino a un massimo di 3 capsule (1200 mg) nelle 24 ore. Consultare il medico se i sintomi persistono. </div> </div> </div> <br> <div itemscope itemprop="mainEntity" itemtype="https://schema.org/Question"> <h4 itemprop="name">È adatto per i bambini?</h4> <div itemscope itemprop="acceptedAnswer" itemtype="https://schema.org/Answer"> <div itemprop="text"> Nurofencaps non è adatto per bambini sotto i 12 anni o con peso inferiore a 40 kg. È indicato solo per adulti e adolescenti sopra questa soglia. </div> </div> </div> <br> <div itemscope itemprop="mainEntity" itemtype="https://schema.org/Question"> <h4 itemprop="name">Posso assumere Nurofencaps per un lungo periodo?</h4> <div itemscope itemprop="acceptedAnswer" itemtype="https://schema.org/Answer"> <div itemprop="text"> No, Nurofencaps è destinato a un trattamento di breve durata. Consultare il medico se i sintomi persistono oltre 3 giorni per la febbre o 4 giorni per il dolore. </div> </div> </div> <br> <div itemscope itemprop="mainEntity" itemtype="https://schema.org/Question"> <h4 itemprop="name">Quali sono le precauzioni d’uso?</h4> <div itemscope itemprop="acceptedAnswer" itemtype="https://schema.org/Answer"> <div itemprop="text"> Non assumere Nurofencaps in caso di allergia all'ibuprofene, ulcere gastriche o gravi problemi renali. Consultare il medico prima dell’uso in gravidanza o allattamento. </div> </div> </div> </div>

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    Nurofencaps è un analgesico e antinfiammatorio per alleviare dolore e infiammazione come mal di testa e dolori muscolari.

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    Nurofencaps è indicato per un rapido sollievo da dolori di varia natura come mal di testa, dolori mestruali, mal di denti, dolori articolari e muscolari.

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